monitoraggio aggressioni razziste

Questa pagina di 6antirazzista è dedicata al monitoraggio delle aggressioni razziste che avvengono a Roma ed in particolare nel 6^ Municipio.

Il suo obiettivo è di consentire l’informazione e la controinformazione sia per chi è già sensibile a queste problematiche sia verso chi, spesso obnubilato dall’informazione di regime e dai pregiudizi, non ha la percezione corretta di quanto gli succede intorno e, quando accadono fatti che “meritano l’attenzione” della stampa e ancor più della TV, usa delle lenti distorte che trasformano le vittime in carnefici.

Il clima sociale e culturale in cui da anni il paese è immerso presenta infatti episodi di violenza razzista come fatti di cronaca decontestualizzati rispetto alle ragioni ed alle condizioni che li hanno prodotti ed al massimo qualificano il razzismo come bullismo se non come concorrenza solo un po’ più aggressiva fra diversi operatori commerciali. Il sindaco di Roma, AleDanno, è campione di tali affermazioni, e come potrebbe altrimenti viste le sue frequentazioni attuali e passate?

E’ invece va detto, senza alcuna ambiguità, che la catena delle aggressioni fisiche agli stranieri è ormai incessante sia in Italia, in ogni angolo del paese, come a Roma.

Al 31 marzo 2010 solo a Roma, si contano 36 aggressioni a partire dal 2008, con 4 morti, numerosi feriti, danneggiamenti di beni e rapine contro gli stranieri.

Non si tratta solo di alcune zone di Roma, per quanto il triste primato vada a Tor Bella Monaca, ma a partire dalle altre zone periferiche come Magliana ed il Trullo, il fenomeno attraversa tutta Roma dal Prenestino a Ponte Marconi, da Porta Furba all’Esquilino. Non si può non evidenziare come condizioni economiche e territoriali di degrado sono spesso il contesto in cui questi episodi si situano. La “società competitiva” si traduce anche in una “competizione sociale” in cui, nell’incapacità di individuare ragioni e obiettivi e meccanismi di una battaglia condivisa per migliorare le proprie condizioni di vita, la soluzione legittimata e a portata di mano finisce per essere quella dell’attivazione di una cultura obiettivamente razzista che individua gli stranieri, come i primi e più facili colpevoli della propria situazione.

Nello specifico del 6^ Municipio le fonti a disposizione consentono di individuare 8 aggressioni di cui due nel 2008 (compresa la “famosa aggressione del “razzista di sinistra” al Pigneto) 5 nel 2009 e 1 nel 2010. Quasi tutte le aggressioni sono avvenute nella zona di Tor Pignattara e tutte a danno di bengalesi, da evidenziare anche il coinvolgimento di minori mentre non si conoscono conseguenze legali per gli aggressori anche quando questi sono stati individuati.

Le nazionalità maggiormente oggetto delle aggressioni sono i bengalesi, che ne hanno denunciato ben 50 negli ultimi due anni, ma non mancano romeni e albanesi, egiziani e cinesi.

Ad essere responsabili delle aggressioni sempre gruppi di adulti ed in qualche caso anche adolescenti maschi italiani che a partire dalla sera organizzano dei veri e propri raid mentre meno numerose appaiono rapine e aggressioni da parte di invididui isolati.

In alcuni casi le aggressioni rappresentano una sorta di risposta a episodi violenti prodotti da cittadini stranieri (cfr. Guidonia e Caffarella) e quindi si realizzano come una risposta contro una specifica “etnia” o “nazionalità” complessivamente ritenuta colpevole e quindi da punire e respingere.

Più spesso si rivolgono agli stranieri come tali anche su base specificamente ideologica che parte dal “padroni in casa nostra” che se nel nord è di marca leghista nel centro sud diventa patrimonio condiviso di una ideologia di fatto fascista e razzista.

Anche grazie alle leggi ed alle ordinanze spesso questi episodi non sono denunciati ne in maniera formale (visto il ricatto che chi subisce l’aggressione rischia anche l’espulsione) ne sulla stampa e sicuramente questo porta a sottostimare il fenomeno.

Ragione in più per esserne informati e fare in modo che quando episodi del genere si verificano vengono diffusi immediatamente attraverso i mezzi delle reti solidali antirazzisti.

Invitiamo quindi quanti vengono a conoscenza sia direttamente che indirettamente di episodi del genere a compilare il questionario linkato di seguito ed a inviarlo a 6diverso@anche.no in modo che si possa conoscere, denunciare, intervenire.

Scarica il questionario da inviare a 6antirazzista
Vai al dossier sulle aggressioni a Roma (aggiornato a maggio 2010)
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